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UNA FAMIGLIA ATTIRA L'ALTRA

(Progetto CESVOT)

(Vedi Volantino)

(Vai sul Sito: www.con-cittadini.it )

Il progetto si inserisce organicamente e strategicamente nel contesto degli interventi di accoglienza comunitaria e di sviluppo di reti di solidarismo civico. L'impegno dell'Associazione Famiglia Aperta, in collaborazione con la rete dei Soggetti rappresentati nel Tavolo Zonale Affidi, in primis il Centro Affidi stesso, è quello di promuovere e attuare azioni di sensibilizzazione, formazione e accoglienza a favore di famiglie con bambini e ragazzi in situazione di disagio e marginalità sociale.

L'approccio pensato è quello della costruzione di percorsi di accoglienza, di sostegno, di aiuto di 'prossimità', di vicinanza solidale, nella logica del 'cortile'. L'idea è quella del cortile nel quale giocano i bambini e sul quale si affacciano gli sguardi premurosi e attenti della piccola comunità di un buon vicinato, in cui il senso di appartenenza travalica i confini del singolo nucleo familiare e si allarga a tutti i componenti adulti e anziani che si affacciano sul cortile.

Nel cortile non si giudica e non si punta il dito contro, non si stigmatizza; si discute, anche animatamente, ma quando c'è bisogno la porta è sempre aperta e per tutti 'i figli del cortile' c'è comunque ascolto, c'è una guida: per ognuno c'è un racconto da raccontare, una storia da ascoltare, un gioco da giocare insieme, un pianto da asciugare, un sorriso da costruire.

Famiglia Aperta sceglie dunque il 'grande cortile' del Valdarno Inferiore perchè, da ormai svariati anni, collabora con Centro Affidi sul tema dell'accoglienza di famiglie e ragazzi fragili per promuovere la nascita di una realtà associativa dedicata espressione di questo tessuto locale.

Famiglia Aperta, nell'ambito del Tavolo Zonale Affidi, ha dunque raccolto l'appello dell'Istituzione, il Centro Affidi, relativo alle condizioni di trascuratezza, carenza educativa di tanti bambini e ragazzi, segnalati dalle Scuole. A questo proprosito si segnala che dal 2008 nel Valdarno esiste il "Protocollo d'Intesa per le procedure di collaborazione nelle situazioni di disagio, bullismo, abuso e maltrattamento nell'Infanzia e nell'Adolescenza" fra i Comuni e gli Istituti Comprensivi Statali della zona. L'apporto in termini di conoscenza che le Scuole quindi potranno dare a questo progetto è assai importante e offre ampie garanzie sulla possibilità non solo di individuare i bambini e i ragazzi i cui bisogni meglio possono trovare risposta nelle azioni del progetto, ma anche di poter monitorare, nel tempo, l'evoluzione di tali bisogni, almeno attraverso l'importante esperienza quotidiana della Scuola.

F.A., quindi, anche facendo conto sulla rete di Soggetti che gravitano intorno al T.Z.A., intende sostenere la domanda di aiuto, pressante, di tante famiglie che viene aggravata anche dalla attuale crisi economica, e che chiede l'impegno di una comunità solidale a stare loro accanto, a sostenerle nel delicato e difficile compito di cura e ed educazine dei propri figli, avvertendo come questa domanda rappresenti un'occasione che non deve essere assolutamente persa per evitare che tante situazioni che ancora possono essere aiutate e avvicinate, con il tempo 'esplodano' e si collochino più decisamente sul terreno della devianza e della patologia sociale.

Il progetto prevede quindi una fase di reclutamento e di formazione di volontari da parte di F.A. e, contestualmente, di attivazione del C.A. per l'individuazione delle famiglie fragili, a cui farà seguito la fase più propriamente dell'accoglienza, con l'attivazione dei volontari, in raccordo e in collaborazione con gli operatori sociali del C.A., nella logica del 'famiglia che aiuta famiglia'. I volontari offriranno un'esperienza di vicinanza che potrà essere poi alla base della costituenda associazione dedicata.

Il Progetto può quindi contare su Istituzioni tradizionalmente sensibili, su un lavoro di costruzioni di reti di solidarietà già avviato, garanzia di sostenibilità per il progetto negli anni futuri.

Partner partecipanti al progetto

  • Società della Salute del Valdarno Inferiore
  • Associazione Arturo
  • Associazione Frida ONLUS
  • Auser Volontariato Territoriale Pisa
  • Cooperativa Arca
  • Cooperativa La Pietra d'Angolo

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